sabato 9 maggio 2015

"Tu mi cercherai" di Emma Chase [Tangled #4] (Recensione a cura di Ilenia)


TRAMA: Il giorno più atteso è alle porte: l’uomo che nessuno si aspettava si sarebbe mai legato per la vita, Drew Evans, miliardario scapolo impenitente, sta per sposare Kate. E, tenetevi forte, hanno deciso di celebrare i loro party di addio al celibato e al nubilato entrambi a Las Vegas. Perché quella faccia? Cosa dovrebbe succedere dopotutto che ancora non è accaduto? Che cosa potrebbe andare storto? Conoscendo i nostri due… quasi tutto! In vero stile Drew e Kate, i malintesi saranno gli ospiti d’onore ai loro festeggiamenti e ci sarà solo da vedere se riusciranno o meno ad arrivare tutti interi al giorno del fatidico sì…
Raccontato dal punto di vista di Drew, come il capitolo iniziale della serie dal titolo Non cercarmi mai più (ma resta ancora un po’ con me), un altro episodio esilarante e bollente della serie erotico-romantica che ha fatto il giro del mondo!

RECENSIONE A CURA DI ILENIA

Ciao ragazze, oggi vi parlo di un’uscita che aspettavo da tempo. Mi riferisco a “Tu mi cercherai” di Emma Chase, quarto capitolo della serie “Tangled”, uscito il 19 Marzo grazie alla casa editrice Newton.  Questo è l’ultimo capitolo che vede come protagonisti Drew e Kate. 

La stessa autrice, però, ci ha informati che in futuro forse sarà possibile leggere qualche racconto extra. Anche io, come la Chase, mi sono molto affezionata ai protagonisti e dire addio alle loro folli vicende mi mancherà e spero, quindi, di non dovere abbandonare siffatta pazza combriccola. Questa serie mi ha intrigato fin dal primo romanzo, ma devo ammettere che, a parer mio, nel secondo capitolo la storia si è persa un po’: ci sono stati troppi fraintendimenti che mi hanno infastidito e che potevano essere risolti fin da subito. I fatti narrati in questo volume, invece, si svolgono due anni dopo “Cercami ancora”, libro della serie in cui siamo stati felici di leggere che Drew e Kate sarebbero diventati genitori. Ritorna il punto di vista del nostro Evans, spiritoso e sfrontato. Amo proprio questo del suo personaggio, dice sempre quello che pensa e se non lo fa cerca di creare dei piccoli sotterfugi per fare capire il suo pensiero.


Kate, però, ha fatto l’impossibile.
Ha cambiato tutto, mi ha cambiato.
Credo che non protesterete se dico che prima ero un fico pazzesco …
ma adesso, be’ sono persino meglio.

Prima di addentrarci in questa nuova avventura, Drew ci fa rivivere, attraverso un flash back, quello che è accaduto una settimana prima del fatidico matrimonio con la sua Kate. Sono anche presenti diversi flash back dentro il flash back, come li definisce lui: ad esempio, alcune scene dopo il parto di Kate, i primi giorni del piccolo James… In queste parti,Drew si è preso un altro pezzettino del mio cuore: una figura paterna che vuole essere presente nella vita del figlio fin da subito.

Non sta più piangendo, si limita a guardarmi attento.
“Adattarsi può essere dura … ma ne vale la pena.
Quindi potresti darci tregua, per favore? Ti amiamo immensamente.
Non aspetto altro che farti vedere quanto cazzo è bella la vita fuori da qui.
E non devi essere spaventato, perché sarai sempre al caldo e ben nutrito.
E ti prometto che non ti succederà mai, mai niente di male.”

Cosa avrà combinato questa volta il nostro amato protagonista? Vi dico solo che l’addio al nubilato viene celebrato a Las Vegas, e sì… c’è un motivo se la chiamano la Città del Peccato! Questa volta nulla di preoccupante, veramente, mi aspettavo qualche tragedia greca e invece.. tutt’altro. Sono presenti diverse scene in cui si può pensare…“Accipicchia, cosa sta combinando Drew??” Ed è lì che casca l’asino! Le vecchie abitudini sono dure a morire? Tutti i nostri personaggi preferiti si uniscono ai festeggiamenti: Alexandra – la Stronza - , Steven, la vivace e folle Dee-Dee, Matthew il migliore amico, Billy l’ex di Kate, Jake e una nuova aggiunta Erin la segretaria. Tra piscina, spa, casinò, strip club e tanto altro… non poteva non mancare una dominatrice che istruisse le ragazze in un goddess party.Per chi conoscesse il personaggio di Drew, sa ormai che alle volte sa essere abbastanza volgare. Certo, se fosse diversamente, mi sarei preoccupata, non sarebbe stato più lui. E’ pur vero che il suo personaggio ha subito un’enorme mutamento dal primo all’ultimo e decisivo libro. Kate e Drew non soltanto sono diventati una coppia a tutti gli effetti, ma si sono “evoluti” in una vera famiglia ormai da tempo. Hanno un delizioso figlio di due anni – il piccolo James – ma qualche difficoltà la devono affrontare diverse volte.
“Cosa c’è?”
Continuo a radermi.

“ Non hai … nessun’altro … completino intimo qui?”.

Alza un sopracciglio.
“Certo che ce l’ho. Perché, non ti piace questo?”.

Sciacquo il rasoio nel lavello.
“No … è carino. Solo pensavo che ti potresti mettere qualcos’altro.
Qualcosa  di più chiaro, di cotone … qualcosa di più coprente.”
Anche una cintura di castità con tre lucchetti potrebbe andar bene.

La gelosia è sempre presente, come non potrebbe essere altrimenti. Ed è per questo che, durante il viaggio, Drew inizia ad istruire Billy, l’ex ragazzo di Kate, su come conquistare le ragazze di “primo livello”… un po’ per levarselo dai piedi e un po’ per fare il simpatico ed essere carino agli occhi della sua futura sposa… ma, questa, si dimostrerà un’arma a doppio taglio. Drew, da uomo maturo, riesce però a dire diverse volte di NO! Volete saperne di più? Può una serata in uno strip club, rovinare il suo rapporto con Kate? Cosa aspettate, non vi basta che scoprirlo!!

“Cosa sei un pappagallo? Sì, l’ho consolata. Perché sei tanto scioccata?”.

Kate incrocia le braccia sul petto.
“Be’, vediamo …
forse perché quando il gatto di Mackenzie è morto
hai cercato di consolarla
dicendole di non essere triste perché Snowball si trovava all’inferno
insieme a tutti i suoi amici felini?”.

Sì, quella avrei potuta formularla meglio.

Drew è maturato moltissimo, futuro marito e padre non sono solo queste le sue caratteristiche, ma riesce a non dare in escandescenza al primo segnale di pericolo. Inoltre, sarà in grado di aiutare la sorella in un momento di bisogno. Lo so lo so, sembra assurdo… persino Kate ne è alquanto stranita! La cosa che farebbe stare peggio Drew è: Deludere Kate, perdere la sua fiducia e, cosa ancora più importante, farla piangere.
Per il matrimonio,la banda ritorna a New York per celebrare questo lieto evento insieme ai parenti nella cattedrale di St Patrick. Sarà che sono un inguaribile romanticona, è per questo che avrei preferito dare più spazio ai momenti di crescita di James insieme ai genitori, alle nozze, e anche alla convivenza dopo il decisivo “Sì”. Ho trovato troppo lungo il viaggio a Las Vegas: ci stava una fuga prima di prendere questo impegno, sicuramente avrei dato spazio ad altro. Possiamo augurare un vissero felici e contenti a Kate e Drew? Lo spero proprio, dopo tutte le pene che mi hanno fatto patire. Auguro loro ogni bene e gioia, ma Emma… gioia mia… ti prego… qualche altra storia su di loro voglio proprio leggerla!! Magari mi farai contenta con qualche scena extra? Sarei la persona più felice sulla galassia! T’ informo che non sono pronta a dire addio così velocemente alla coppia Evans. Comunicazione di servizio: ho individuato due possibili coppie…  per un eventuale libro!! Sì, penso al futuro!!! Faccio solo due nomi: Billi e ….. / Erin e …. 

Emma, se ci sei… batti un colpo!! Non abbandonarci così!!!!

VOTO: 4 STELLE


"Io ti cercherò" di Emma Chase [Tangled #3]


TRAMA: Dopo Drew e Kate, questa volta è il miglior amico di Drew, Matthew Fisher, a raccontarci le sue esilaranti avventure passionali. Si è invaghito di Dee Warren, una donna bella, sfuggente e molto speciale. Dee invece non è affatto convinta che Matthew sia tanto diverso dagli altri uomini. E così Matthew dovrà ricorrere a tutto il suo fascino e savoir-faire per dimostrarle di essere un tipo irresistibile. Il sesso non è mai stato un problema per il nostro dongiovanni, eppure stavolta sembra che la sua preda gli darà del filo da torcere, nonostante l’attrazione tra lui e Dee sia palpabile. Riuscirà Matthew a conquistarla e a vivere con lei una passione indimenticabile?

COSA NE PENSO

Questa è la storia di un dongiovanni, che incontra una ragazza un po’ matta. I due si innamorano e lui cambia per sempre il suo stile di vita.

Questa, però, è anche una storia dove i due protagonisti, per arrivare dove sono arrivati, hanno dovuto superare tutte le loro paure, tutti i loro limiti e tutte le loro diffidenze. Lui, Matthew Fisher, e lei, Delores Warren, sono come l’acqua e l’olio: incompatibili, diversi. Eppure, ad un esame più dettagliato, sono le due facce della stessa medaglia: sono sì “lati” diversi ma che, insieme, vanno a costituire un qualcosa di particolare. In “Io ti cercherò”, dobbiamo fare un passetto indietro nella storia generale. Vi ricordate dove il tutto comincia? Vi ricordate di un certo Drew Evans che perde la testa per una certa Kate Brooks? Insomma, rammentate “Non cercarmi mai più”? Drew e Kate nella fase di amore e odio? Nella fase delle punzecchiature, della rivalità lavorativa? Bene, perché i fatti raccontati in questo libro avvengono in parallelo a quelli esposti nel primo, andando a completare anche quei piccoli vuoti che non ci spiegavamo, quei tasselli che non avevamo  disposizione. La nostra storia parte quando Kate presenta a Drew, Jack e Matthew la sua migliore amica Delores Warren, detta Dee.  


“Delores è un nome stupendo, per una ragazza stupenda. E poi, fa rima con clitoris, clitoride… e io me ne intendo abbastanza. Sono un appassionato.” 



Come lasciare letteralmente il segno. Qualsiasi altra donna sarebbe rimasta scandalizzata da questa risposta di Matthew, ma non Dee. Lei è una donna fuori dagli schemi, è una tipologia di femmina con cui il nostro Fisher non ha mai avuto a che fare. Ecco perché non mi meraviglia il fatto che, tra loro, ci siano stati fuochi e fiamme nel corso della vicenda, che la passione li abbia divori, lasciandoli ogni volta senza fiato, consumati. È di una sincerità spietata, e sottolineo spietata. È forte e non gliene frega un emerito cavolo di quello che la gente pensa di lei. È fedele ai suoi princìpi e non si scusa per quello che vuole o per come è fatta. È selvaggia e bellissima… un purosangue selvatico che corre meglio senza sella. Concordo, non esiste descrizione migliore della nostra Dee, di questa donna che tutto sembra tranne una scienziata aerospaziale. Lei, come dice Kate, è il tipo di ragazza che ti ama e poi ti lascia i lividi. È il tipo di ragazza che va bene per spassarsela, ma da starle alla larga se si cerca qualcosa di più.


E, per il nostro protagonista, questo va più che bene: Matthew vuole solo sesso, ormai con l’amore ha chiuso. Anche Dee è dello stesso parere.
 
“Cosa bevi?”, le chiedo.
Senza un attimo di pausa risponde: “Martini”.
“Dirty?”
“Il Martini mi piace come il sesso”. 
Mi fa l’occhiolino con fare provocante. 
“Sporco, dirty, è sempre meglio.” 

Se entrambi hanno deciso di chiudere il cuore all’amore hanno le loro buone motivazioni: Dee ha avuto, nella sua vita, quattro uomini bastardi che le hanno lasciato un segno diverso, uno peggio dell’altro; Matthew ha avuto la sua dose di sofferenza con Rosaline, una donna superficiale e senza pudore che, nel libro, riapparirà e porterà un po’ di scompiglio, facendo incaxxare Alexandra e Drew durante una festa. Ma, a prescindere dalle varie complicazioni o/e equivoci che si creano, quello che l’autrice mette in evidenza è l’insicurezza di Dee e questo fattore non deriva solo dal suo “passato sentimentale”, ma anche dalla sua situazione familiare. 


Dee scuote il capo. “Non capisci. Non va mai a finire bene. E stavolta non sarà diverso, Matthew. Una volta pensavo che il problema fossero gli uomini che sceglievo, ma alla fine ho accettato il fatto che sono io. Con me i bravi ragazzi prendono una brutta strada. Sono come… una pompa per il pene… trasformo gli uomini in cazzoni giganteschi. Sono il tipo di ragazza da cui tua madre ti ha messo in guardia. Porto guai.” 

Ma ormai è tardi!
Tra alti e bassi, tra equivoci e complicazioni per l’appunto, i cuori di entrambi hanno ricominciato a palpitare, a sperare. 

In quattro settimane, Dee è passata da essere la ragazza che volevo rimorchiare a quella che volevo frequentare, fino a diventare la persona senza la quale non riuscirei più a vivere. 

Ma quando, all’ennesima insicurezza, Dee crolla psicologicamente lasciando Matthew col cuore spezzato e l’amaro in bocca, tu lettrice capisci che è proprio dalle difficoltà che la nostra protagonista può rinascere e godersi finalmente la vita e l’amore come si deve, godersi tutto quello che nessun uomo, prima di Matthew, gli aveva dato. 

“Non volevo abituarmi a stare con te, perché sapevo che se poi te ne fossi andato… sarei caduta nella disperazione più totale. Ma è troppo tardi. Sono comunque disperata. In questi ultimi giorni… non mi sono mai sentita così triste. E sola. Vuota.” 

Bè, mi fermo qui. Il resto della storia lo scoprirete leggendo e sarà proprio un bel finale (anche se mi è sembrato un po’ troppo frettoloso). Per chi ha letto il libro, si sarà reso conto di tutte le situazioni che si sono venute a creare, di quanto Matthew si sia “scervellato” per far capire a Dee che lui non è come gli altri, che se tutto è iniziato per gioco, non è detto che debba finire come tale. A volte dallo “svago” può nascere qualcosa di serio. Quello che mi è piaciuto più di tutto è proprio il bipolarismo di Dee: raggiungeva picchi di felicità per poi toccare il fondo della tristezza, passando per stadi di scleri potenti: proprio un comportamento da pazza. Però è una pazza che aveva paura di lasciarsi andare, di essere ferita ed è per questo che capisco la sua fuga da Matthew. E mi è piaciuta non solo la parte in cui il nostro protagonista è cambiato per una donna, ma anche quella in cui non si è fatto abbindolare dalla sua ex! Ma vi siete divertiti leggendo il pezzo dove Matthew viene “protetto” - dagli Evans -  da questa donna che, ai tempi che furono, lo aveva ridotto ad uno straccio? Drew ed Alexandra, insieme, sono come un tornado che spazza via tutto! Insomma, mi piace come la Chase abbia creato questa grande “famiglia” dove la piccola Mackenzie (e chi se la dimentica di quella bambina che, informata dell’arrivo della bambola da parte della nonna, dice “Sono così arrapata!” oppure quando dice a Matthew che zio Drew ha ragione quando pensa che il principe azzurro è un gran coglione?) è il fulcro.
Per concludere definitivamente (o rischierei di scriverci una tesi :D), a parer mio, la coppia Matthew/Dee funziona meglio di quella formata da Drew/Kate. Matthew mi è piaciuto molto più di Drew, ma ovviamente è un mio parere personale. Per quanto riguarda l’autrice, bè… mi fa ridere come una demente nel cuore della notte! Poi il personaggio di Mackenzie è il top, porta una sferzata di aria fresca! Quindi… viva lei e il suo barattolo!! 
VOTO: 4 STELLE e 1/2




"Resta per sempre con me" di Monica Murphy [One Week Girlfriend #4]

 
 
TRAMA: Owen McGuire, il fratello di Fable, è cresciuto e anche lui adesso è costretto a fare i conti con il caos in cui si trova la sua vita. La carriera calcistica, i voti a scuola, i rapporti con i suoi amici, tutto è entrato in crisi e non si sente in grado di recuperare su nessun fronte, anche se, nonostante questo, l’ultima cosa che desidera è un tutor che gli dia una mano con i compiti. Quando però scopre che a seguirlo sarà la bellissima e timida Chelsea, Owen non potrà fare a meno di rimanerne stregato…
 
COSA NE PENSO
 
E siamo giunti alla fine di questa serie “One Week Girlfriend” di Monica Murphy. Una serie che, a modo suo, ci ha dato una lezione di vita: non importa quanti ostacoli bisogna superare, non importa quanta sofferenza ti porti dentro… l’amore vince su tutto e guarisce ogni ferita. Lo abbiamo vista prima con la coppia Drew/Fable, poi Colin/Jen e ora lo vedremo con un altro personaggio. Un personaggio di cui la stessa Murphy dice:
 
Non avevo mai pensato di dedicare un libro a Owen. Era solo il fratello di Fable, un personaggio secondario di cui Fable aveva bisogno per restare con i piedi per terra e per amare qualcuno prima di incontrare Drew. Era davvero un gran rompiscatole, ma lei lo amava da morire. E anche io. Owen si è trasformato in… questo. È diventato un ragazzo-uomo che ha dato un pugno in faccia a Drew, che ama sua sorella quanto lei ama lui e che deve gestire il senso di colpa nei confronti di sua madre. Esigeva una storia, quindi eccola. Posso dire che amo Owen quanto amo Drew? Sì, è così. E spero che sia così anche per voi.
 
Per avere solo 19 anni, Owen si è già incasinato la vita: troppe ragazze e troppo lavoro stanno compromettendo la sua carriera scolastica e sportiva. Inoltre rischia di essere definitivamente espulso dalla squadra se viene beccato di nuovo a bere nei bar in quanto minorenne. A complicare il tutto, in città torna sua madre, ve la ricordate? Quell’ “esemplare di donna” che, nei libri precedenti, beveva, usciva e non faceva altro che insultare pesantemente Fable e picchiare Owen? Bè, è tornata e sta rendendo la vita del suo “bambino” un inferno! Owen rischia di mandare tutto a puttane. Rischia di giocarsi la borsa di studio sportiva. Ed ecco che la consulente scolastica gli assegna una tutor: finché non avrà rimesso le cose a posto, tutto verrà accantonato per lo studio. E adesso, rullo di tamburo, entra in scena lei, la tutor!

 
Chelsea è un personaggio che mi è piaciuto tantissimo e sono rimasta deliziata da come l’autrice l’ha fatta “sbocciare” lentamente nel corso della storia. Non appena fa la sua apparizione, mi ha messo un senso di sicurezza e certezza addosso. È una ragazza prodigio, una ragazza che pensa che essere intelligenti non sia un bene. È forte, ma fragile: ha paura del mondo reale. Tre sono le uniche sue certezze: la scuola, le lezioni private e i piani della laurea. È una gran lavoratrice: tutto ciò che guadagna, sia nel ristorante che grazie alle lezioni private, lo da a sua madre perché suo padre le ha lasciate al verde. Lei non ha bisogno di un uomo per capire ciò che è.
 
 
Il mio problema è che non so essere giovane. È una vita che mi appioppano responsabilità. Quando non studio per migliorare i miei voti, mi prendo cura di mia madre che è stata di nuovo mollata da mio padre. Giuro che sono una donna di mezz’età intrappolata nel corpo di un’adolescente. 

Il suo incontro con Owen è come un volo a caduta libera, con relativo schianto a terra: memore dei “precetti” della madre contro gli uomini e del suo cattivo rapporto col padre, Chelsea non può non notare la bellezza devastante del suo nuovo studente. 

Non m’interessano i ragazzi, e mi sta bene così. Ho una corazza che mi protegge da anni, non pensavo fosse così fragile. È bastato guardare nei suoi occhi verdi per farla crollare in mille pezzi e lui neanche lo sa. Mi rifiuto di dargli questo potere.

Ma questo primo incontro non va come dovrebbe andare: per Owen, tutta questa storia del tutoraggio è una gran stronzata e cerca di corrompere Chelsea nel far finta che facciano le lezioni, cosicché  lei verrà pagata e lui consegnerà i compiti.Non andrà ovviamente così. Capitando, una tarda notte, nel posto dove lei lavora, Owen è soggetto a strane sensazioni nei suoi confronti e gli chiede delle ripetizioni. 
 
Sembra intoccabile, non come le ragazze a cui sono stato interessato in passato, e io le sto chiedendo come si chiama, come se me ne importasse qualcosa.
E da qui prendono il via i loro incontri per far in modo che Owen risollevi i suoi voti scolastici e venga riammesso nella squadra di football. Pian piano, Chelsea avrà un’influenza molto positiva per Owen. Ma non solo. Lo stare insieme per poche ore a settimana porterà Owen a richiedere più tempo con lei e non solo per lo studio. Quello che sta nascendo dentro di loro è un qualcosa che cercano di soffocare per paura, all’inizio, di non riuscirlo ad accettare loro stessi e, successivamente, anche all’altro. Ma ormai sembra essere troppo tardi: stanno diventando dipendenti, consapevolmente e inconsapevolmente, l’uno per l’altro. 

E poi Chelsea entra nella mia vita e inizio a pensare in modo diverso. Penso… vorrei chiederle di uscire. Un appuntamento vero. Io non voglio mai uscire con nessuno. Io cazzeggio e basta. Non voglio qualcosa che duri. Una sveltina? Ha sempre funzionato. Ma non funziona con Chelsea. Voglio di più e dubito che lei voglia lo stesso.
 

Sono così carini!
Hanno gli stessi dubbi, le stesse perplessità. L’uno vuole l’altro nella sua vita. L’uno è il miracolo dell’altro. Un miracolo che, in fondo in fondo, stavano aspettando. Ma quando la loro bolla di felicità, fatta di alti e bassi, viene minata dai loro stessi problemi, tutto pare frantumarsi.

“Ti ho visto tornare a casa con quella stupida. Aggrappata al tuo braccio, che ti guardava come se fossi il suo eroe. Tu non sei l’eroe di nessuno. La tua stupida ragazza sa che fumi erba con tua madre? Che sei soltanto un tossico buono a nulla? Che mi dai l’erba e i soldi che voglio? Che mi nascondi ai tuoi amici e a tua sorella perché ti vergogni di me? Dovresti vergognarti di te stesso. Mi fai schifo.”
Vi lascio così, dovrete leggere il libro per scoprire come il tutto si risolve.Troverete, nel corso della narrazione, la presenza di Fable e Drew con la piccola Autumn.Troverete anche una grande notizia nell’ultimo capitolo… Non lasciatevi scappare questo libro: tutti dicono che la coppia per eccellenza rimarrà sempre quella formata da Drew e Fable, ma Owen e Chelsea non sono da meno.Mi piace come la Murphy abbia trasformato dei giovani uomini e delle giovani donne problematici in esemplari da seguire. Mi piace la “famiglia” che si è venuta a creare a fine serie. Il filo conduttore sarà sempre lei però… Fable, quella piccola grande donna che fa da mamma, sorella e amica a tutti.Per concludere, vi lascio una piccola poesia scritta da Owen <3
 
Rosa e delicata,
Umida e calda,
La mia piccola rosa
È la mia casa
Con le mani la cullo,
Le do ciò che vuole
Ma quando ho finito,
È me che ha rapito.
 
VOTO: 5 STELLE
 
 
 

"Solo noi due" di Monica Murphy [One Week Girlfriends #3.5]



Trama: Fable ancora non riesce a credere che il campione di football Drew Callahan – l’uomo che ogni donna vorrebbe – abbia scelto lei, una semplice cameriera. Ma Drew è riuscito a stupirla ancora di più: ha organizzato le loro nozze in una meta esotica, a migliaia di chilometri da casa. Cosa potrebbe chiedere di più una ragazza?
Ma ora che la luna di miele è finita, Drew deve seguire il campionato e viaggiare per tutta l’America. E non è così che Fable aveva immaginato la loro vita di sposini novelli: non sopporta la sua lontananza e le manca terribilmente. Eppure hanno passato ben di peggio, ce la faranno ad affrontare anche questo. Perché il loro amore è per sempre. O almeno è quello che spera Fable…
COSA NE PENSO
Dopo un momento di incertezza, finalmente la CE Newton ha deciso di pubblicare in versione e-book la novella "Drew + Fable Forever" riadattandola col titolo di "Solo noi due". 


Quindi, aspettando il quarto e ultimo capitolo della serie "One Week Girlfriends" dal titolo recentemente modificato in "Resta per sempre con me" (incrociamo le dita che non ci sia un altro cambiamento), gustiamoci il seguito della storia d'amore tra Drew e Fable che, ricordiamolo, sono stati i protagonisti dei primi due libri della serie: "Non dirmi un'altra bugia" e "Dammi un'altra possibilità". Dunque, a che punto eravamo? Drew, ci vuoi illuminare tu? XD 


Prima di incontrare Fable annegavo nella solitudine, non vivevo, tiravo solo avanti.
Pensavo di non meritare nessuno. Mi sentivo incompleto.
Parte di me rimpiangeva tutti quegli anni passati, soprattutto quelli prima di incontrarla. Mi sono subito accorto che era lei il mio pezzo mancante, la donna che combaciava con me in maniera perfetta, sarei stato un pazzo se me la fossi fatta sfuggire. E l’ho fatto.
Sono scappato come un idiota per poi rincontrarla per puro caso, o destino, o come diavolo vi pare. Non importa poi un granché, perché adesso stiamo insieme e nessuno può fermarci.
Gli ostacoli più grandi li abbiamo superati.

Ed è proprio quando un personaggio dice tranquillamente che "gli ostacoli più grandi li abbiamo superati", che dobbiamo aspettarci il peggio: cosa mai avrà escogitato la Murphy per guastare l'atmosfera? Partiamo subito da una premessa fondamentale: a inizio narrazione, c'è una parolina magica che ogni donna vorrebbe sentirsi dire....


SPOSIAMOCI 

Ebbene si, finalmente!
Drew vuole fare il grande passo e ha molta fretta di farlo! 
L’allenamento sta per finire e la stagione sta per partire. Quando sarà iniziato, il campionato mi impegnerà a tempo pieno. Sarò  impegnato oltre ogni limite.
Povero Drew ....

Era una delle riserve di punta, e i Niners non se lo sono lasciato sfuggire. Ha già tutti i mass media addosso.

Povera anche Fable: occuparsi del fratello Owen, partecipare a qualche trasferta e ora... ora bisogna sbrigarsi, perché ad attenderla c'è un matrimonio intimo: nessuno invitato, nessun fasto... solo loro due! E, chi poteva scegliere la meta del loro coronamento d'amore se non Drew? Il nostro Callahan punta addirittura alle Hawaii! (beati loro u.u). E, mentre i nostri piccioncini discutono su dove e come organizzare l’evento privato, non posso far altro che osservare il personaggio di Fable: è migliorata, è come se l'amore l'avesse plasmata e resa diversa, e un po’ mi dispiace perché è stato proprio quel suo caratterino a farmela piacere all’istante. Nei due libri precedenti ricordo soprattutto come lei non piangesse mai o, per lo meno, trattenesse le lacrime, come se volesse dire che piangere fosse una debolezza, visto che  lei è una ragazza forte e tutta di un pezzo. Eppure eccola li, sulla spiaggia di Makena, davanti al reverendo, che reprime le lacrime, confortata dalla presenza del suo Drew che le stringe la mano e le giura amore eterno.


Ora non si può più tornare indietro.
Stiamo insieme, lei è mia e io sono suo.
E non andrà più da nessuna parte.

Arrivata a questo apice di amore (e di luna di miele sfrenata), mi sono chiesta: ma quando entreranno in scena i problemi? I problemi iniziano dopo il loro rientro a casa. All'inizio non sono gravi: la stampa è molto incuriosita da Fable e Owen sta crescendo e si comporta un po’ male nei confronti del gentil sesso. I problemi cominciano l'anno dopo, quando Fable diventa più famosa del marito e i giornalisti le stanno addosso, ma questo accade solo quando lei segue Drew durante le trasferte. Eeee, cosa può succedere tra una trasferta e l'altra? Che Fable fa amicizia con le moglie degli altri giocatori. Nulla di grave, in apparenza. Peccato che le donne, una volta sposate, hanno un sogno... e Fable non è da meno....


VOGLIO PROVARE AD AVERE UN BAMBINO

La reazione di Drew mi ha fatta collassare dalle risate: immaginate Fable tutta eccitata e Drew... bè, in panico non rende l'idea. Bè, alla fine c'è da capirlo: appena sposato, nel pieno del campionato, troppo giovane per diventare padre e... diciamola tutta....
«Non sono pronto»

Un consiglio per gli uomini: mai ostacolare un desiderio della vostra donna! Rischiate un linciaggio! XD Bè, nel caso di Drew... un ammutinamento, un chiarimento, un compromesso e una riappacificazione sessuale! (non è andata poi così male :D) Però, aspettare un ulteriore anno per concepire un bambino non sembra un buon piano, se il destino decide diversamente!!!

SONO INCINTA

Fable, a distanza di qualche settimana dal suo ritorno a casa, capisce che qualcosa non va e subito si confida con la sua amica Jen. Un incontro, quello tra le due, spiato da.... chi può spiare la donna più famosa del momento e far trapelare notizie succulenti che giungano alle orecchie di tutti?? Maledetti paparazzi! Ora il segreto non è più un segreto e tutti chiedono conferma, soprattutto Owen e Drew. E' inutile negare, il pancione non potrebbe passare inosservato! XD Il diretto interessato è subito contento e qui mi sorge un dubbio: se prima aveva paura e non si sentiva pronto, cosa è cambiato nel giro di tre settimane? Mistero.  

«Come coppia funzioniamo. Quindi funzioneremo anche come genitori,
Fable. Ho fiducia in noi, e anche tu dovresti averne»

E' divertente la situazione: lui che rassicura lei. I mesi della gravidanza sono duri, soprattutto se a fianco non hai l'uomo che ami. Drew e Fable soffrono di questo vuoto.



Ma Fable è responsabile e ora deve affrontare tutto da sola.
E Owen? Poverello, deve subire gli umori altalenanti della sorella!

«Sei proprio una stronza quando sei in travaglio».
«Prova a far uscire un bambino di quattro chili dalla vagina
e poi mi dici se diventi stronzo oppure no, ok?»

E chi potrebbe aiutarlo? Drew, deve tornare… e anche alla svelta! Lasciare l'ingaggio a Los Angeles e volare dalla sua famiglia! E qui la Murphy attua un colpo di scena (bah, per me è stata una vera crudeltà!):

Un cargo aveva preso fuoco su una pista di atterraggio a San Francisco.
Tutte le piste erano state chiuse. Lì non atterravano aerei.

Quante ne stanno passando i nostri protagonisti per riuscire a vedere il frutto del loro amore!!! Però, tra un aiuto e un altro, Drew arriva in ospedale e tutti (soprattutto Owen) traggono un sospiro di sollievo e la creatura viene al mondo!



 


Ho letto il pezzo riguardante l’arrivo di Drew fino alla nascita della bambina tutto di un fiato e con gli occhi lucidi (e sghignazzando immaginando Owen andare fuori di testa!). Chi avrebbe pensato che una coppia come la loro arrivasse fino a questo punto? Si sono trovati e, dopo alti e bassi, non si sono più lasciati. L'amore è anche questo: non avere pregiudizi nei confronti dell'altro, non arrendersi mai e lottare per quello che si crede. Del resto, prima di loro, qualcuno aveva canticchiato che "i sogni son desideri di felicità"!
VOTO: 4 STELLE