sabato 2 maggio 2015

"Red & Wolfe" di Ella James [INEDITO IN ITALIA]


Partiamo con una storia che si basa sulla favola di Cappuccetto Rosso. Ella James crea un racconto che è veramente hot, forse… fin troppo hot!

Un hot che, a volte, ho ritenuto eccessivo! Addirittura ho pensato che le scene di sesso fossero state messe lì a caso oppure giusto per riempire un vuoto nel libro perché non si sapeva che cosa scrivere o come “allungare il brodo”. Quindi, donne, state per “incontrare” Cappuccetto Rosso e il Lupo cattivo.  

“Questa non è la mia vita. Non può essere la mia vita” 



Quando Sarah Ryder, detta “Red” perché ha i capelli rossi, perde il lavoro come critico d’arte per un giornale di Boston, non si sarebbe neanche minimamente aspettata che il suo fidanzato la lasciasse per un’altra. Ma, questo abbandono, ha avuto ulteriori ripercussioni: i due condividevano un appartamento e, di conseguenza, dividevano le spese. Ora Red è costretta a pagare la cifra intera di quell’abitazione. Dopo due mesi passati senza lavoro né soldi, Red è a pezzi: non può più fare le cose che faceva prima, non può più accettare gli inviti a uscire, rifiuta l’invito della sua amica Katie a trasferirsi da lei. La sua diventa una vita fatta di ristrettezze: per tirare avanti, lei mette in vendita on-line quasi tutte le sue cose al fine di racimolare il denaro che gli serve. Devo dirvi che, questa parte del libro incentrata sulle difficoltà di lei, mi è piaciuta tanto… ma non perché sia una sadica e mi piace vedere qualcuno soffrire! Ma, piuttosto, per come Red affronta il problema! Questo pezzo è un qualcosa che tranquillamente accade anche nella realtà che ci circonda, dunque immaginate la scena: lei è sempre alla ricerca di un lavoro che non trova, lei è talmente disperata che ha anche considerato l’ipotesi di fare l’escort se questo le garantirebbe un tetto sopra la testa. Ma la ragazza ha una risorsa nelle sue mani. C’è da premettere che la nostra protagonista non ha famiglia… eppure, qualcuno c’è ancora in vita, sua nonna materna: Gertrude O’Malley è una scrittrice famosa che vive da sola su un’isola chiamata Rabbit Island. Red le chiede un aiuto economico… un aiuto che ottiene e quantificato in 30.000 dollari. Un aiuto che richiede qualcosa in cambio. 

 
Il mio telefono vibra: un’e-mail.


  Lei ha scritto solo una parola: “Vieni” 

Ma non è stata la nonna di Red a fare tutto questo. James Wolfe non è la nonna di Red. È un uomo che, sei anni prima dell’inizio di questa storia, è stato processato per l’omicidio di sua moglie. È un uomo che vive da solo su quella stessa isola e che dipinge sotto il misterioso pseudonimo di “W”. Nessuno, eccetto suo cugino Bob, sa dov’è James. Nessuno, eccetto Bob, sa che James e “W” sono la stessa persona. Per James, l’isola è molto importante per avere privacy e conservare il suo anonimato come “W”. Ma l’isola non è sua, è di Gertrude e, di conseguenza, spetta di diritto a Red. Ecco perché non mi sono meravigliata delle varie macchinazioni mentali di quest’uomo. Quando Red e James s’incontrano, io non sapevo se ridere o piangere… quindi immaginate la scena: lei è convinta d’imbattersi in una vecchietta coi capelli grigi e invece si ritrova davanti un bel pezzo di manzo…ops, volevo dire un uomo che sùbito la informa che sua nonna è morta, che lui le ha gentilmente donato i soldi, ma che se l’è ripresi perché voleva avere la certezza che lei andasse! Immaginate la faccia di Red che si sente dire tutto questo. Aggiungete lo stupore nel sentirsi affermare che riavrà i soldi, più altri 30.000 dollari se gli cederà l’isola, più altri 10.000 se andrà con lui sull’isola per una notte al fine di visitarla e parlare della firma per la cessione (30.000+30.000+10.000=70.000). In tutto questo clima di contrattazioni, aggiungete anche i pensieri mentali porno di lui. 

“Sei come… il lupo cattivo”



Ovviamente James non è uno stupido, non gli ha fornito il suo vero nome, ma neanche uno totalmente falso: Race. Quando il “lupo” convince Red a salire sulla barca e ad andare sull’isola, scoppia l’attrazione: Race, badate bene, la vuole in tutti i modi possibili e in tutti i luoghi (canticchiavo in testa la canzone di Valerio Scanu… “in tutti i luoghiiiiii e in tutti i laghiiiiiii” che tralaltro cade pure a pennello visto l’ambientazione). 


“Voglio assaggiarti. Mi piacerebbe assaggiarti.” 


Inutile che vi dica che da qui in poi è tutto sesso, l’80% del libro lo è… non vi nascondo neanche che, quando lui ha chiesto a lei se sapesse cosa fosse una sottomessa, mi sono cadute le braccia (della serie “Qualcuno mi aiuti, sono entrata nel tunnel e non è quello del divertimento cantato da Caparezza”)! Ovviamente, anche lui è un maniaco del controllo (ovviamente), anche a lui piace legare (ovviamente i miei pensieri sono volati al libro “Legami” e mi sono cadute “altre cose” dopo le braccia). Quindi, saltando questo sesso selvaggio, cerchiamo di vedere cosa succede di importante. Red capisce che Race, in realtà, è James Wolfe (naturalmente ometto come lo capisce). Lui si agita: ora che lei sa la verità, rappresenta una minaccia e ha bisogno che Red firmi un documento di riservatezza. Ma lei gli dice che non è l’unica a saperlo e i documenti diventano due. Questi documenti non li ha in casa, quindi qualcuno glieli deve portare sull’isola. Doveva essere Bob, il cugino, a farlo. Ma non è così. I fatti a seguire sono raccontati tutti in maniera veloce: Race rinchiude Red in una stanza, deve essere lucido e vedere come risolvere la situazione. Non può permettersi il lusso che il mondo sappia dove si trova. Ma proprio in quel momento viene sedato e catturato 



“Quindi questo è il dominatore killer?” 

Sull’isola non è arrivato Bob, ma l’avvocato John Linn che ha un unico scopo: uccidere Race e vendicarsi di Cookie. Ora vi spiego! Cookie era la moglie di Race. È stata costretta a sposarsi, ai tempi che furono, affinché potesse ereditare il patrimonio familiare. I due non si amavano, ragion per cui erano una coppia aperta. Col tempo però Race si era innamorato veramente della moglie, ma lei non ricambiava i suoi sentimenti e aveva il suo sottomesso fisso con cui “giocare” (e già, essendo questa una storia strana, doveva avere alle spalle un’altra storia strana). Peccato che sia Cookie che il suo amante siano stati ritrovati impiccati e Race accusato dell’omicidio. Ora Lynn vuole vendetta, ma Race riesce a mettere lui e gli uomini che si è portato dietro ko e ha bisogno di trovare Red, perché anche lei è stata catturata. Dopo averla salvata, lui le dice di andarsene perché l’isola non è sicura. Il loro distacco è difficile, ma avviene (vi devo per caso dire cosa fanno prima che lei parta???). Passano 7 giorni e Red incontra Bob che le porta dei documenti che deve firmare (vi dico solo che è un documento che non riguarda la riservatezza, ma un’altra questione). Ma a Red non basta e ritorna sull’isola: mentre i due sono impegnati nella loro “attività” preferita e sono nudi nel letto, qualcuno sta puntando una pistola nella loro direzione. Il vero assassino di Cookie, il vero colpevole è lì e ora vuole ucciderli. Chi sarà mai costui? E come finirà per “Cappuccetto Rosso” e il “Lupo cattivo”?

Bè, mi aspettavo qualcosa di più, qualcosa di diverso. Sinceramente non voglio fare la pudica, ma penso che l’elemento hot non sia una cosa facile da gestire in un libro: può essere un’arma a doppio taglio.  Non mi è piaciuta molto questa storia, fatta eccezione per due scene… vi dico tranquillamente che, quando facevo pausa dal leggerlo, faticavo a riprenderlo in mano! E cercavo sempre di distrarmi con altre letture. Quanto tempo ho impiegato a leggere questo libro? Otto giorni. Ho avuto l’angoscia, non finiva mai. Quando si stava facendo interessante, ecco che l’atmosfera veniva spezzata dal sesso. Per non parlare della scena finale che mi ha fatto scoppiare dalle risate: loro due nudi nel letto a fare le acrobazie sessuali e l’assassino che azzecca il momento giusto!! Ahahahaha!!! Leggerò altro dell’autrice, voglio vedere se ha avuto e/o ha altre carte da giocare. 


VOTO: 2 STELLE

venerdì 1 maggio 2015

"Non posso fare a meno di te" di Monica Murphy (Billionaire Bachelors Club series #1)


Sinossi


Il milionario Archer Bancroft ottiene sempre ciò che vuole e da troppo tempo desidera Ivy Emerson, la sorella del suo migliore amico, che proprio in quanto tale è proibita e intoccabile, una tentazione ancora più forte. Quando lui e i suoi amici, lanciandosi una sfida, scommettono un milione di dollari su chi rimarrà scapolo più a lungo, Archer è convinto di poter vincere. Fino a quando, dopo una serata incantevole trascorsa insieme a Ivy, il suo cuore inizia a battere forte
come non pensava fosse possibile… Ivy sa che Archer è un uomo irritante, arrogante e nonostante i suoi sforzi, non riesce a stargli lontano. E quando un bacio rubato si trasforma in una notte bollente, anche lei si rende conto di essere nei guai. Ma alla luce del giorno, Archer non è più così sicuro che una sola notte di passione sia tutto quello che vuole. Per avere Ivy al suo fianco, potrebbe essere disposto a perdere la scommessa… e vincere il jackpot.

Lui è un milionario arrogante
Lei la sorella del suo migliore amico
Per quel bacio potrebbero perdere tutto


Recensione di Roberta


Buongiorno ragazze, oggi sono contenta di potervi parlare di “Crave”, il primo libro della trilogia “A Billionaire Bachelors Club” di Monica Murphy, l’autrice di “One Week Girlfriend” che ha riscosso un bel successo in Italia grazie soprattutto ai tre personaggi basilari della serie quali Drew, Fable e Owen. Quindi iniziamo questa nuova avventura e partiamo subito da un presupposto: gli uomini si danno sempre la zappa sui piedi da soli. Al ricevimento di nozze di un loro amico, tre scapoli milionari bellissimi di nome Archer Bancroft, Gage Emerson e Matt DeLuca, discutono sugli svantaggi di avere nella propria vita una donna.
 
“Il matrimonio rappresenta un cappio intorno al collo, 
che stringe ogni miserabile giorno.”
 
 
Pur avendo, ognuno di loro, una valida motivazione per pensare ciò, con “Crave” capiremo perché Archer Bancroft la pensa così. Lui non ha alle spalle una solida famiglia che possa fare da esempio significativo dell’amore: come potrebbe aprire il suo cuore a qualcuno, se è stato protagonista dell’odio e degli inganni che i suoi genitori si scambiarono/scambiano di continuo? Per lui, il controllo è tutto. Non ci guadagnerebbe niente a lasciarsi andare e a rivelare i propri sentimenti, perché tutto ciò rende solo più vulnerabile una persona. Mentre i tre moschettieri (li ho ribattezzati così XD) continuano a esporre le loro tesi su quanto sia bello essere scapoli (secondo me, Gage è quello messo peggio dei tre), scatta una scommessa: nessuno di loro ha bisogno di una donna o di una relazione, per non fare la stessa fine del loro amico/sposo. Troppo facile per Gage che alza la posta in palio.

“Un milione di dollari per l’ultimo uomo single in piedi.” 

Avete capito bene! Chi non cadrà nella rete dell’amore, chi resisterà alla tentazione di non legarsi a qualcuno, avrà vinto il bottino. L’ultimo “Highlander a sopravvivere” sbancherà il botteghino insomma! XD Ma c’è bottino e… bottino. Non tutti sanno che Archer parte già svantaggiato, perché ha un punto debole: una donna giovane, bella, ma intoccabile. Lei è troppo per lui, eppure la vuole. Questa donna si chiama Ivy Emerson e… si, è la sorella di Gage! Ragion per cui lei è off limits, anche perché Archer non vorrebbe mai ritrovarsi con le palle appese ad un albero! I due si conoscono da quando erano ragazzini, dal momento in cui Archer ha cominciato a esser una presenza quasi fissa a casa Emerson per non stare coi suoi pessimi genitori (non vi ricorda un po’ Owen che scappava a casa dell’amico Wade?): finché lei era una giovincella non rappresentava un problema considerarla come una sorellina, ma ora che è sbocciata in tutto il suo splendore… lì, la situazione si fa più critica! Non riesce, in pratica, a frenare tutti quei pensieri sbagliati che il suo cervello (quale dei due cervelli?? XD) elabora.  

 

“Volevo stare con lei nel modo peggiore possibile” 
[…] 
“Non voglio farle del male, perché glielo farei.” 

Ma ora c’è una scommessa in atto e bisogna vincerla, anche perché Matt ha aggiunto una clausola a questo patto: non vi dirò nel dettaglio di cosa si tratta, ma tenete a mente queste parole “Ivy è solo Ivy, non conta” (una frase insignificante? Ma quanto farà soffrire!). Ivy, presente anch’essa al ricevimento, è una designer d’interni che lavora per una delle migliori designer di San Francisco. Ha chiuso, di recente, una storia con un coglione ed ora, mentre osserva gli invitati e gli sposi, i suoi pensieri si fanno più cupi.  

“Sono gelosa di tutta la felicità che mi circonda. 
I matrimoni mi ricordano che sono sola.” 

Ma quando Archer le si avvicina e le chiede di ballare, una strana elettricità comincia a formarsi nell’aria. 

“E’ solido come una roccia. 
Mi chiedo che aspetto abbia sotto tutti questi fronzoli.” 

Al contatto con lei, Archer non è da meno: seppur di mezzo ci sia questa scommessa idiota, non riesce a non pensare al fatto che lei potrebbe essere la sua eccezione, l’unica con la quale potrebbe crearsi non dico un futuro ma qualcosa di simile. Ma, durante il ballo, una risposta sgradevole di lui porta lei ad allontanarsi e a scappare fuori a prendere una boccata d’aria. E qui, signore, inizia la nemesi del nostro protagonista: complice le scuse, complice la notte, complice il nascondersi dalle donne che lo cercano, complice lo champagne… insomma, scatta un bacio 

“Ivy” […] “Mi dispiace”
“Per che cosa ti stai scusando?”
 
Culla il mio viso con le sue grandi mani calde e abbassa la testa, 
lo sguardo fisso sulla mia bocca per un lungo momento, 
senza fiato, prima che sollevi le palpebre, gli occhi scuri incontrano i miei.
 
“Questo”, sussurra appena prima di baciarmi. 
 
Potrà questo bacio cambiare le carte in tavola? Ma, soprattutto… si fermeranno solo al bacio? “Odio ammetterlo, ma Archer ha completamente scosso il mio mondo. Nessun altro uomo mi ha mai fatto venire in quel modo. O venire, punto” Quello che mi piace di questo libro sono i fraintendimenti: anche se tra i due c’è veramente quell’elettricità nominata prima, anche se si vogliono ma la paura di perdere una parte di sé li blocca sulla posto, anche se… tante cose insomma, ci sono sempre dei maledetti equivoci che portano lei ad allontanarsi da lui nel corso della lettura.  “Mi manca Ivy. Mi dispiace aver definito quello che è successo tra noi un errore.”  Avete presente quella canzone di Gianna Nannini che dice “Questo amore è una camera a gas, è un palazzo che brucia in città, questo amore è una lama sottile, è una scena al rallentatore, questo amore è una bomba all'hotel, questo amore è una finta sul ring, è una fiamma che esplode nel cielo, questo amore è un gelato al veleno”? Ecco, potrebbe essere la colonna sonora del libro! Ci sono situazioni altalenanti: momenti emozionanti seguiti da momenti “vuoti”, momenti di pace a cui fanno seguito momenti che potremmo definire di lutto! Si, lutto… perché, quando si ritrovano lontani, lei si comporta come una di quelle ragazzine che si siedono sul divano, con un occhio guardano i reality show e con l’altro il cellulare; Archer, invece, si tuffa sul lavoro e, nel frattempo, fa una retrospezione di sé chiedendosi in continuazione cosa c’è di sbagliato in lui. 

“Posso essere sincera?” 
chiede all’improvviso, distraendomi dai miei pensieri.
 
“Per favore. Con tutti i mezzi.”
Lei mi guarda, il suo sguardo diretto, la sua espressione seria. 
 
“Mi fai paura.”
 
Ottimo. Sentimento reciproco. 
“Non voglio fare quello che non vuoi.”
 
“Non è di quello che ho paura.” 
 
Lei espira rumorosamente. 
“Stare in tua presenza è come andare ad una corsa esilarante sulle montagne russe, e sono costantemente terrorizzata dal fatto che potrei cadere e tuffarmi verso la mia morte in qualsiasi momento.” 

Ecco. Montagne russe è l’espressione giusta. Il loro rapporto è come fare un giro, forse più di uno, su queste montagne: toccare il cielo con un dito per poi toccare il fondo. Ma toccheranno il fondo? Dopo l’ennesima fuga di lei, Archer la rivuole e usa CRAVE per riaverla nella sua vita. Ma durerà questa volta? O ci sarà un’altra fuga? Concludo, perché qui mi sto commuovendo se ripenso al finale! Forse non lo avete notato, ma non vi ho detto che lavoro fa il protagonista. Bè, la cosa è voluta perché altrimenti avreste capito cos’è CRAVE! E vi avrei spifferato anche altre cosette su Archer! Spero che la Newton, quando pubblicherà il libro il prossimo anno, mantenga il titolo originale. Una cosa che mi ha colpito? Archer non sarà Drew, Ivy non sarà Fable… ma quando leggi che LUI viene odiato e messo in difficoltà da suo padre e LEI non ha mai provato forti emozioni fisiche perché definita ‘frigida’ da uomini ignoranti, ti si apre una voragine nel petto e pensi ‘Monica Murphy, mi hai colpito e affondato… di nuovo!’ Se devo, invece, trovare un difetto, allora non mi resta che dire che il finale mi sembra un pochino frettoloso: per avere 120 pagine, non posso definirlo “libro” ma neanche “novella”…  Preferisco che, quando si tratti di trilogie e/o serie dove il primo libro ha il compito fondamentale di dare un’infarinatura generale della storia concentrandosi poi ad approfondirne una, sia minimo un 200 pagine. Sicuramente in “Torn” (#2, protagonista Gage) e “Savor” (#3, protagonista Matt) rincontrerò personaggi già noti, ma spero che in “Intoxicated” (#3.5) la Murphy si rifaccia di alcune mancanze precedenti.
 
VOTO: 4 STELLE
 

 


 

giovedì 26 marzo 2015

“Dark angel” di Fanny Goldrose

Trama


“...Maledettamente umana, lenta e fragile, risi isterica, divorata dalla paura che le creature che mi seguivano potessero ricomparire...”

Durante il tragitto in treno per andare a scuola, tra l’amica del cuore Liz e l’I pod premuto sulle orecchie, tutto cambia per sempre per Rose.
Chi è veramente Daniele, da tutti considerato un secchione senza vita sociale? E chi è invece Alex, bellissimo, ricco e ammirato? Un mondo nuovo si apre, un mondo fatto di luce e di tenebre.
Tra perdite di memoria e fughe nella notte, un angelo perde le ali e un demone fa le sue mosse; Bene e Male lottano per conquistare la sua anima unica.
La vita di Rose è in pericolo e la data del suo diciottesimo compleanno troppo vicina. Combattere contro i disegni del destino non sarà affatto semplice. 



Cosa ne penso 

Rose è una semplice ragazza che frequenta il liceo, con un'amica popolare, pochi amici e con una vita monotona e, a volte, ripetitiva. Però, l'apparenza inganna … perché lei è al centro di una contesa tra angeli e demoni. La ragazza è un'anima errante che serve per ristabilire l'equilibrio delle anime, anche se n'è inconsapevole. Ed è così che, da un giorno all'altro, la sua vita prende una piega diversa: scopre l'esistenza di mostruosi esseri che la inseguono, di angeli… Un giorno, all'improvviso, comincia a ricevere le attenzioni del ragazzo più popolare della scuola, Alex, e lei si lascia andare. Però la giovane  non è stupida, perché capisce che forse c'è qualcosa dietro questo suo improvviso interesse e non vuole rimanere ferita da qualcosa che potrebbe poi finire lasciandola delusa. Quando, però, nella sua vita irrompe anche Daniele, Rose è confusa: non sa a chi credere e A COSA credere.

La storia è bella, tenera e romantica, con quel pizzico di giallo che non guasta mai. Il fatto che Alex rappresenti il male e Daniele il bene è tutto molto interessante perché c'è dell'altro: Alex è, appunto, il bello della scuola mentre Daniele è il secchione e lo "sfigato", due mondi non estranei ai giorni d'oggi!! Quindi, per chi fosse interessato alla lettura, vada oltre al semplice racconto in sé e per sé: io ho amato il personaggio di Daniele perché, anche  se è un "impiastro" di angelo, ha un grande cuore! Lui ama Rose e per lei farebbe qualsiasi cosa… infatti, il finale del libro, è semplicemente wow!


Voto: 4 STELLE


martedì 17 marzo 2015

"L'importanza di chiamarsi Cristian Grei" di Chiara Parenti (a cura di Ilenia)


Trama

Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.
Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?

 

Recensione a cura di Ilenia Sansone

Eccomi di ritorno da una notte trascorsa con Mr Grei, attenzione attenzione non pensate male! Dopo avere letto molti articoli riguardanti il grande successo di Chiara Parenti e il suo nuovo libro “L’importanza di chiamarsi Cristian Grei” edita per la collana Youfell della casa editrice Rizzoli uscito negli store il 17 Febbraio, finalmente mi sono decisa a iniziare questa lettura.
Cristian Grei è un trentaduenne che vive a Prato e come professione fa il becchino. Da quando il bestseller di E. L. James è arrivato in Italia, la sua vita è diventata abbastanza movimentata: infatti avviene che, ogni qualvolta una ragazza viene a conoscenza del suo nome, va in escandescenza … perdendosi in strane fantasie. Insieme alla sua migliore amica “Little Tony”, Cristian riesce a sdrammatizzare sulle sue vicissitudini esilaranti e divertenti. Il protagonista di questo romanzo è davvero diverso da Christian Grey. Lui è … educato, ”intenso”, intelligente.. ma soprattutto è un vero Nerd. Possiede una sua stanza dei giochi, non quella che immaginate voi giovani appassionate di Cinquanta sfumature di Grigio, ma una vera stanza dei giochi con PlayStation e chi ne ha più ne mette.

Ed eccolo, quello sguardo. 

“Grei?” grida.  
“Ti chiami davvero CRISTIAN GREI?” mi domanda con una nuova luce negli occhi,
un misto di incredulità e bramosia. 

“Sì, ma Cristian senza “h” mi affretto a precisare.” 
Tanto è inutile, perché Laura è già salita sul treno per la Città del Piacere.

Cristian è un uomo ironico, affettuoso, e legato alla famiglia, possiede però anche delle paure legate alla perdita della madre, aspetto della sua vita che non ha mai superato. Ho trovato questo romanzo molto divertente, una lettura che coinvolge fin dalle prime pagine e da cui non potrete mai staccarvi. Ecco un altro aspetto del romanzo che voglio presentarvi: L’amicizia tra uomo e donna esiste? Questo romanzo ne è un esempio ma come succede molte volte l’amicizia molto spesso si trasforma in altro ed è questo un caso. E’ così che i sentimenti di “Little Tony” fin dal primo istante che ha visto Cristian mutano, si trasformano, tuttavia delle piccole incomprensioni non renderanno i desideri subito raggiungibili. Voglio farvi osservare come nel romanzo è presente in diverse parti anche il punto di vista di Tony.

Lui si ferma e mi guarda, il sorriso gli si spegne sulle labbra. […]
“Comunque,a parte i baffi sei bellissima, Little Tony” commenta,avvicinandomi di più a sé.
Non farlo. Fallo
Non stringermi a te. Stringimi più che puoi.
Non dirmi queste cose. Ripetimele all’infinito.


Non sto qui a raccontarvi per filo e per segno cosa accade, ma ne vedrete delle belle. Una rivisitazione molto rivisitata di Christian Grey vi attende nella sua stanza dei giochi.



VOTO: 5 STELLE

lunedì 16 marzo 2015

"Questione di cuore" di Carmen Bruni [Recensione a cura di Ilenia]

Trama

È difficile custodire per tanti anni nel proprio cuore un amore non corrisposto. È ancora più difficile se si tratta del migliore amico di tuo fratello. Diventa impossibile se lui ti considera poco più che una sorella. Giorgia, ventitré anni e il sogno di diventare fotografa, ogni volta giura a se stessa di lasciar perdere, di andare avanti per la sua strada e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi. Finché qualcosa non sembra cambiare. Alessandro, dopo aver trascorso un anno a Londra per dimenticare un dolore troppo profondo anche solo da raccontare, non è più quello di prima. C’è un’ombra nuova nel suo sguardo, quella di un segreto difficile da custodire e impossibile da perdonare. E qualcosa nel suo atteggiamento verso Giorgia è cambiato: non è più protettivo, ma geloso e possessivo, e le continue battute si sono trasformate in occasioni per flirtare e sedurla. Il fatto che si sia trasferito nell’appartamento accanto a quello della ragazza rende la situazione ancora più complicata… Giorgia scopre un Alessandro diverso, che finalmente la tratta come una vera donna: la osserva, la studia, la tocca. Ormai convinta che il suo sogno si stia per avverare, Giorgia però non sa che la realtà è ben più complessa e che ci sono verità che, se svelate, sono in grado di spezzare antiche amicizie e promesse. Quale sarà il prezzo di questo amore? E che cosa nasconde Alessandro con tanta tenacia?
Questione di cuore, inizialmente autopubblicato su Amazon, per settimane ha occupato i primi posti della classifica. A grande richiesta delle lettrici, ora Carmen Bruni sta lavorando al seguito.


Recensione a cura di Ilenia Sansone 


Buon pomeriggio!! Stanotte ho fatto le ore piccole per potere finire di leggere il meraviglioso romanzo di Carmen Bruni. "Questione di cuore" è stato recentemente pubblicato dalla Fabbri editori. L'ho letto tempo fa come self e posso dirvi che mi era piaciuto molto. Devo dire che rileggendolo ha subito abbastanza modifiche. La storia di per sé è quella ma troverete il romanzo cambiato (non sto a svelarvi nulla). La protagonista è sempre divertente, frizzante, amante della fotografia, e innamorata persa del migliore amico di suo fratello. L'amore che prova sarà mai ricambiato? Alessandro è partito per un anno ed è andato a Londra.. cosa nasconde?? Si accorgerà finalmente che la sua "stellina" non ha occhi se non per lui? Non vi basta che scoprirlo!! Vi consiglio vivamente di leggere questo romanzo, lo riscoprirete, e non potrete non innamorarvene nuovamente.. Più di una volta ho avuto le farfalle allo stomaco e per questo non posso non dare cinque stelline. Mi sono sentita partecipe della storia come se Giorgia fossi io. Ora mi chiedo soltanto se le voci che ho sentito in giro siano vere. Carmen ci delizierà con una continuazione o magari un altro romanzo? Vedremo, non ci basta che aspettare.


 

Smisi di respirare appena Alessandro intrecciò le dita alle mie. 
La gola si chiuse per quel gesto inatteso e il cuore sembro esplodermi nel petto, 
le ginocchia tremarono leggermente. 

"Che fai? Pensi che possa scappare?" 

"No, che ti possa perdere." 

Era come se... era come se i sogni di una vita si stessero pian piano realizzando. 
Come se le sofferenze patite così a lungo stessero finalmente per finire.


VOTO: 5 STELLE